"... cosi con due gambe..."

Genesi Editrice, 2018

"... cosi con due gambe..."

Dondolava eterea,

credevi di toccarla,

ma di scatto fuggiva,

libellula sull'acqua.



Sul ghiaccio scivolava,

pattinatrice agile,

al suono di una musica

amara e dolce.



T'illudevi di stringerla,

macché... lontana già

la perdevi di vista,

più ancora di cuore.



Per un istante breve,

s'era posata, credo,

su un raggio di luna.

Ma forse... era miraggio.



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Elegantissimo,

baffetti ben curati,

camicia immacolata

sopra i jeans firmati,



una ventiquattr'ore,

al polso un Cartier,

extra larghe le spalle,

e il bacino stretto.



Fissava le ragazze

che per strada incrociava

con aria da padrone,

come se gli bastasse



un fischio, per farle, nude

e molli, in braccia sue

cadere, pere cotte,

che non chiedono altro.



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Spesso la incontravi

girando qualche angolo

di strada contro vento

vicino al mercato.



Patetico fagotto

vestita di straccetti,

i capelli scomposti,

trascinava i piedi,



non guardava nessuno,

salvo lontano, un punto,

che lei sola vedeva

ad un'altezza media.



Parlottava tra sé,

discorsi a brandelli,

in una lingua strana

che nessuno capiva.



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Contento di sé stesso

lo era stato sempre,

annunciava i suoi anni

ognuno una vittoria.



Era piacere vero,

se non si prolungava,

sentirlo raccontare

le multiple prodezze



che lieto granellava

con un largo sorriso

e l'animo felice.

Aveva fatto questo,



era stato di là,

niente, pure nessuno,

scalfiva la certezza

che sempre l'infiorava.