COME SE NIENTE FOSSE

Arduo decidere

un punto di partenza

scegliere un evento

piuttosto che un altro

Arbitrario per forza

non può che essere

in seno alla massa

da cui attingere

A ritrosa nel tempo

certo si può andare

ma da dove scattare

soprattutto da quando?

Quale evento starà

nella storia colpito?

Quale scomparirà

presto dimenticato?

 

---

 

Ultima mezzanotte

ben presto scivolata

nelle luci

nei botti

della ragione il sonno

Neonato

un anno

un altro

ma soltanto più tronfio

chi sa cosa si crede?

Uguale ai precedenti

invece con la pretesa

di essere diverso

di essere speciale

d'aver saltato il fosso

compiuto un grande passo

aprendo così la via

verso un'era nuova.

 

Notte di Capodanno 1999-2000

 

---

 

A volte

ritornano

certi sassi

che si credono massi

per combattere monti

Li speravi spariti

finalmente sepolti

da muffa

polvere

Invece riemergono

indistruttibili

incalliti narcisi

vestigi d'altri tempi

Fingendo di riempire

una missione sacra

salvare la nazione

abbracciare la storia

nelle torbide acque

dell'incredulo stagno

testardi

si rituffano

spargendo i loro miasmi.

 

Roma - 2011-2012

 

---

 

Confini e frontiere

appoggiati sul vuoto

invisibili sbarre

di odio scintillanti

scudi trasparenti

indecenti cancelli

qui

lontano

altrove

ma domani chi sa?

Senza gioia

stridente

vi attraversa

qualche grido d'uccello

uno sciame dorato

l'implacabile marcia delle termiti

che voraci rosicchiano

gli oscuri passaporti

di rancori antichi.

 

---

 

Tra mezzaluna e croce

irti su fondo stelle

come dentro un frutto

succoso

dolce amaro

s'è infiltrato un verme

che sottile   dell’uomo

rosicchia la ragione

scavando gallerie

la sua scia sbavando

in fondo a labirinti

ingombri di macerie

facendoli scontrare

minacciosi   straziati

nell'amaro sapore

delle loro sconfitte.

 

---

 

Dovevano sbocciare

fiori di libertà

non acqua li ha nutriti

solo sangue sommerse

E di nuovo nel cielo

azzurro   indifferente

sfrecciano rondini

come se niente fosse.

© 2015 by Edith de Hody Dzieduszycka

  • s-facebook