TRAME

Dove sono sfuggite

ritrose

le donne

dalle vesti svolazzanti

abbandonate?

 

Come sono sgusciate

segrete

silenziose

dalle pieghe dei veli

conquistati dal vento?

 

Potremo annusarle

odorose

nell'alito leggero

della brezza intrufolata

dalle finestre aperte

 

E le ritroveremo

pentite

sospese

evanescenti

al guscio originario?

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Spazzata

la pianura

come mantella mossa

ai lievi fronzoli

della brezza infuocata

l nastro d'un sentiero

apriva nel chiarore

d'una luna perlacea

verso l'antro profondo

ove muggiva

cupo

il riflusso del mare.

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Dolce

gorgheggiava

dalla fonte argentina

una voce ossessiva

fruscio di sottane

e zucchero filato

mentre lampi d'opale

e paillette intrecciati

sprizzavano   gioiosi

dalle bocche ridenti

di ninfe gocciolanti

e fauni assetati.

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Verso sera le donne

sentono la fatica

del mestiere di donna

Accudire e sembrare

però  la perla rara

che riposa splendente

in fondo agli abissi

sapendo che verrà

verso sera infilata

collanina svestita

e deposta esangue

dentro lo scrigno

aperto della notte.

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Le vele

sono tele

tele straordinarie

dedicate ai viaggi

e alle avventure

tele nobilitate

da passione e da rischio

Schiaffeggiate dal vento

rose dalla salsedine

dalle onde leccate

con fatale ingordigia

le vele sono signore

e se ne vanno

fiere

alte nella bufera

compagne premurose

di audaci capitani

eroi solitari

dai volti solcati.

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Con destrezza annodati

i lacci del bondage

intrecciati sentieri

sul corpo appeso e nudo

della ragazza aperta

Intrico  labirinto

stringevano la carne

e costringevano

a strane posizioni

le sue membra offerte

Apparente groviglio

ognuno disegnava

sulla pelle la traccia

di una voluttà.

© 2015 by Edith de Hody Dzieduszycka

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