LO SPECCHIO

...Ho riletto i miei primi scampoli di parecchio tempo fa. Mi hanno sconcertata. Si dimentica così presto quel che si è stato, quel che si è pensato. Si crede che soltanto gli stati d'animo del momento presente abbiano qualche importanza, meritino che ci si arresti, che li si prenda in considerazione. Invece, con mia sorpresa, in quelle pagine mi sono ritrovata quasi per intera. E' stato come incontrare una vecchia conoscenza i cui tratti somatici e il cui carattere tornano              familiari...

 

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...Ho richiuso il quaderno un'altra volta. E’ molto tardi. Ho gli occhi che mi pizzicano e mi sento davvero strana.

E’ stato come aprire una porta chiusa a doppio giro. Aver trovato per caso la chiave ed essere penetrata in un giardino scosciuto, pieno di piante e di fiori esotici dai nomi impronunciabili. E’ stato come incontrare una persona intravista molto tempo fa, senza ricordarsi in modo nitido o preciso dove e quando e poi ritrovarsela all'improvviso di fronte, silhouette, voce, sorriso, silenzi...

 

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...Vorrei conoscere i diversi gradi possibili esistenti in amore, per poter finalmente collocarmi all'interno di questo strano meccanismo. Ecco, è proprio questo che vorrei. Perché non riesco a stabilire la mia posizione sulla scala dell’amore in generale e soprattutto nel mio, nel “nostro” caso. Più su? Più giù? Al di qua? Al di là? Noi due, Pierre e io, ci troviamo sugli stessi gradini? Oppure molto distanti? Credo che il problema principale delle coppie consiste nel fatto che non si trovano mai alla stessa altezza nello stesso momento. Esiste sempre un divario. Una volta di più questo è il genere di domanda che rimane invariabilmente senza risposta. E’ IL problema, senza soluzione...

 

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...C'erano ancora molte pagine bianche alla fine del quaderno, ma il diario terminava su quelle parole. In modo strano, incomprensibile, insoddisfacente. Perché questa fine brutale, quel silenzio inspiegabile? Questa volta ho deciso. Andrò da Zia Lise. Ho tardato anche troppo....

... Di ritorno in camera, ho aperto la busta con mani tremanti. Sapevo che là dentro avrei trovato la chiave di tutte le mie domande...

© 2015 by Edith de Hody Dzieduszycka

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