Viraggio

Genesi, 2021

Viraggio

In questo strano paese
in quel tempo sospeso
per strade silenziose
smarriti vagano fantasmi solitari
a debita distanza l'uno dall'altro

cupi cospiratori dalle mosse guardinghe
da catene invisibili il passo reso incerto
hanno volti nascosti
sguardi dardi soltanto
e mani trappole con dita calamite

diffidenti si spiano
a caccia sospettosa d'indizi evanescenti
ai sensi impercettibili
di tracce rimaste vive sulle cose e le vesti
sopra la polvere trastullata dal vento

si scambiano notizie
tragici bollettini d'una subdola guerra
senza fine o confini
e commossi si mandano abbracci virtuali
non volendo sapere se saranno gli ultimi.

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Che bello poter stare
su poltrona e sofà
su divano e dormeuse
con la benedizione del capo dello stato

che bello addormentarsi
dalle piccole ore al mattino avanzato
svegliarsi ancor cisposo
con un orzo-caffè al posto dell'hamburger

che bello ciondolare nelle stanze silenti
senza preoccuparsi
di postare su FB un selfie con il trucco

ma poi all'improvviso
per conto suo va la mente addormentata
e le passa davanti la sfilata infinita
dei camion militari
trasportando le bare al rogo purgatore.